Alessandro de Luyk SEO

STRATEGIA E CONSIGLI SEO PER VENDERE ON LINE CON SUCCESSO

Il vento dell’innovazione digitale spira ormai, e credo sia inutile dirlo, da una sola direzione, quella della Silicon Valley. Soleggiata, ventosa, bella e sorridente quest’area poco distante dalla baia di S. Francisco è il laboratorio tecnologico del nostro pianeta.  E’ lì che nascono start up e progetti di innovazione che poi trasformano le nostre vite e modificano i modi di fare business. Alcune creano delle disruptive innovation come direbbe Clayton Christensen, di cui suggerisco il libro “Competing Against Luck”, altre restano più tiepide, ma tutte inseriscono un mattoncino in quell’immensa cattedrale che fonda l’evoluzione della tecnologia e delle abitudini dell’umanità.

DI COSA PARLEREMO IN BREVE

Scopriremo in questo post alcune regole basilari sia per valutare se un sito di e-commerce ha successo, sia per migliorare quello aziendale. Un rapido tour nelle best practices per fare e-commerce, vendere e generare profitti, con un mind set orientato non al mercato, non all’impresa, ma al potenziale cliente.

Chi, come noi si occupa di strategia per l’e-commerce, non deve mai distrarsi dalla fucina delle innovazioni che ha il suo vivaio in California.  In Italia siamo disattenti, sempre presi dalle emergenze quotidiane, le aziende che guardano ad orizzonti temporali troppo brevi rappresentano la grande maggioranza. Troppi, per esempio, sono i ruoli professionali sacrificati al loro interno, a causa di decisioni sulle restrizioni del personale che perlopiù fanno perno sulla stretta dei cordoni di bilancio.  Un orizzonte temporale stretto, il regime delle quotidianità, la cultura dell’esperienza, i senior manager quotati sulla base del titolo di studio e della lunghezza dei loro CV ma non sulle performance aziendali, le certezze granitiche sulla completezza delle informazioni in possesso alla direzione relativamente a questo o a quel mercato, ecc. sono alcuni degli innumerevoli stereotipi medievali di un pensiero mercato-centrico e locale che hanno smesso di funzionare nell’era digitale.  E si badi che qui non mi riferisco ad aziende che approcciano una disruptive innovation, o ai manager che escono dai MBA della Harvard University per arrivare a trasferire del know how iperspecializzato in progetto o in start up che promettono miracoli. No, sono molto più prosaico e mi riferisco alle medie aziende nostrane attive sul mercato, talvolta persino da decenni, che sembrano sapere tutto sui loro canali di vendita, sembrano onniscienti in materia di:

  1. rete di vendita: agenti rappresentanti, piazzisti ecc.
  2. intermediari nella distribuzione di tutti i tipi: distributori, dettaglianti, grossisti, negozi propri, ecc. ,
  3. fino ovviamente a lui, il personaggio del post di oggi, cioè il commercio elettronico.

Tutti ne parlano, tutti lo vogliono, molti si definiscono dei guru della materia ma, in fondo, pochissimi lo portano al successo. Sotto mentite spoglie si presentano ai più, in realtà sono proprio quelle che nascondono più spesso le varie defiances sull’ e-commerce. Insomma sono frequenti gli abbagli: i casi che sembrano di successo e non lo sono affatto.  Un piccolo trucco “antifalsificazione” per esplorare il successo di un sito di vendita on line ce lo offre quel prezioso gioiellino gratuito che è Webstatsdomain.

COME VALUTARE IL SUCCESSO DI UN SITO DI E-COMMERCE DALL’ESTERNO

Ti servo un piccolo strumento “fai da te” che fa perno su un servizio gratuito che ti permetterà di stimare il traffico che riceve un sito. Ho scelto di seguire un sito per la vendita on line di attrezzature per il giardinaggio indoor e outdoor piuttosto noto, che ha anche una cospicua presenza territoriale con i suoi otto negozi; il sito è www.idroponica.it

Puoi osservare nell’immagine sotto i dati delle metriche principali offerti da Webstatsdomain.

 

Promuovi è un’agenzia specializzata in SEO, SEM e SMM. Ci occupiamo di dare sostegno alle aziende che intraprendono progetti di e-commerce per vendere con successo sul mercato nazionale e su quelli internazionali. Vendere e fare fatturato, questo il fine. Creiamo siti di e-commerce oppure esportiamo il tuo attuale catalogo su Ebay, Amazon, Eprice, ecc. .
Contatta il nostro staff se sei interessato ad approfondire.

Nella classifica dei siti più frequentati al mondo occupa la posizione 229,927, niente male! Webstatsdomain è una web application gratuita in modalità SAAS che ti offre metriche utili per misurare il successo di un sito ma non solo per quello.  Non perdere l’occasione di provarlo.

Come puoi osservare nell’immagine abbiamo anche la voce “Similar Websites” che lista i10 siti internazionali che sono appunto “simili” a quello che si sta indagando. Ecco allora che abbiamo già identificato due ottime metriche per valutare il successo di un sito di e-commerce:

  1. il suo traffico (nota che è anche indicata la quota che viene generata dall’Italia rispetto al traffico estero)
  2. la lista dei suoi diretti concorrenti.

Ripetendo l’esperimento con i concorrenti e osservando la metrica traffico potrai crearti, in pochi minuti, una mappa dei siti simili che si collocano nella stessa “area di traffico” ovvero che hanno circa lo stesso numero di utenti e che sono fra loro simili. Forse non te ne sei accorto ma stai attuando un principio di analisi della concorrenza.  A questo punto non ti resta che andare a controllare i siti nella lista e verificare se i prodotti offerti appartengono effettivamente al settore merceologico del sito oggetto di indagine (qui lo rammento è idroponica.it).  Scoprirai che nella lista scappano sempre dei falsi positivi e sono quelli che dovrai eliminare.  La lista così ripulita la potrai ordinare per traffico calante e avrai sotto mano un bel po’ di informazioni su cosa accade intorno al tuo e-commerce.

NOTA DI APPROFONDIMENTO: mi rendo conto che questo è uno strumento primordiale. In effetti proseguendo il ragionamento il passo successivo per approfondire consisterebbe nell’identificare il SOV (Share Of Voice) Organico del sito.  Per una risorsa che ti spiega come stimarlo ti rimando a questo buon articolo su Moz dal titolo “How to Calculate Share of Voice for Organic Search

Intanto lungo questa via che, devi credermi, non è impervia, ma solo laboriosa, ti illustro anche, con l’immagine a seguire, la lista delle parole chiave che SemRush ha identificato per il sito di idroponica.it. Più che la lista vorrei che osservassi il loro numero: 8.3K, si hai letto bene, il sito ha oltre 8.300 parole chiave indicizzate. In effetti è questa l’arte del successo della SEO tradizionale, quella prima dell’avvento dell’algoritmo di Machine Learning con AI (Artificial Intelligence) di Google noto come Hummingbird che porta i professionisti ad evolvere lo sviluppo della SEO verso quella nota come SEO Semantica. Per maggiori dettagli sugli algoritmi SEO e su Hummingbird ti suggerisco la lettura di questo mio precedente post, ma ti avviso che è piuttosto lunga e laboriosa.

OLTRE AL TRAFFICO IL SUCCESSO SI MISURA CON LE VENDITE

Qualcuno, tempo, fa mi fece osservare che la lista andava messa alla prova con un’analisi dei prezzi perché secondo la sua esperienza avrebbe mostrato che alcuni e-commerce vendevano a prezzi del tutto concorrenziali anche “sottocosto”. Beata Ingenuità!

Manager con esperienza che operano in quel campo merceologico che disquisivano sui massimi sistemi del commercio e concludevano:

“si il sito ha molto traffico, è normale, guarda a che prezzi vende! Questo si chiama regalare!”

Peccato però che qui il bias cognitivo sia estremo: si tratta perlopiù di siti esteri collocati in nazioni (nell’esempio che cito sono paesi Europei) con regimi fiscali molto più competitivi di quello italiano e con regimi di fornitura, da parte di distributori e fabbricanti, di cui non abbiamo strumenti per conoscere il costo di acquisto della merce.  Ecco il punto: dobbiamo smetterla di fare analisi posticce e di proporre conclusioni azzardate e ottenute per sintesi.  Il mercato digitale è un mercato globale.

Gli operatori devono analizzare, confrontare, lasciare da parte i pregiudizi e i luoghi comuni, e intercettare i fatti e metterli alla prova.

L’approccio che ti ho suggerito nel precedente capitolo è un modo semplice per valutare la forza di un sito di e-commerce.  Se si decide di collegare il successo di un sito altrui in base al prezzo che pratica sui prodotti offerti al pubblico e poi si decide di confrontare tale prezzo con il proprio balzando alle conclusioni del tipo “vendono senza margini” è un abbaglio che fa perdere efficacia a tutta l’analisi. È meglio piuttosto iniziare una successiva analisi di mercato e rivedere i propri canali di approvvigionamento piuttosto che balzare alle anzidette conclusioni.

Perciò dovresti chiederti: chi sono i loro fornitori? Quale volume di acquisti fanno? Quante vendite ottengono dal sito e quante ne fanno su altre piattaforme (Amazon, Ebay ecc.)? Come vendono sul territorio?

A tutte queste domande potrei rispondere con lo staff di Promuovi, in qualità di consulenti per l’e-commerce sono fra i servizi che offriamo. Se desideri approfondire contattaci! Promuovi.com non userà uno strumento on line come quello proposto qui (Webstatsdomain) ma una serie di Tools per scavare fino ai dettagli.

Per concludere il nostro esempio, resta ancora un’osservazione: ora che abbiamo la lista dei siti fra loro concorrenti e i relativi volumi di traffico chi ci dice se sono anche siti che vendono? Qual è il loro ROI? Non lo possiamo dire con esattezza ma esiste una variabile proxy molto buona che è costituita dal numero delle recensioni prodotto che il sito ha ricevuto in un certo arco di tempo. Ideale è la valutazione degli ultimi tre o sei mesi.   In media le recensioni vengono elargite con una frequenza che si colloca nell’intervallo che và dal 10 al 20%. Se, nell’arco di sei mesi noterai che le recensioni ricevute sono state, ad esempio 300, allora è verosimile che il numero delle vendite si collochi fra le 3.000 e le 6.000 unità/semestre.

SUCCESSO DI UN SITO DI ECOMMERCE PER LA MEDIA IMPRESA

Giunti a questo punto della nostra analisi possiamo dare dei preziosi suggerimenti relativi a tecniche, con riferimento al Content Marketing e alla SEO, che possono essere portate avanti con pochi strumenti e risorse limitate in ogni tipo di impresa e che faranno fare un boost alle tue vendite on line! Tutti i consigli che seguono le faranno decollare.

RICERCA DELLE PAROLE CHIAVE CORRETTE

Uno dei più comuni errori sui siti web di e-commerce è la scelta delle parole chiave. Il metodo standard che tutti seguono è in un certo senso collegato anche ai CMS disponibili e a come vengono settati di default.  Ecco cosa accade.

Chi vuole vendere un certo prodotto crea un Titolo che quasi sempre corrisponde alla marca, al modello e talvolta a qualche dettaglio tecnico (se è una lampada per l’illuminazione, per esempio, si usa aggiungere la sua potenza in Watt, se è una crema la quantità in millilitri contenuto nel barattolo, ecc.). Dal titolo poi si ricava il permalink.  Và da sé che questa configurazione porta a favorire il ranking della parola chiave che è contenuta nel titolo e che rispecchia, nel nostro esempio, marca e modello però, non è ottimale.  L’e-commerce deve partire da una scelta di parole chiave che sono quelle che massimizzano il traffico per quel dato prodotto (o segmento del mercato) e non che lo identificano semplicemente così com’è.

Nell’immagine che segue tratta da SemRush nel report delle “Parole chiave” ho scelto di visualizzare i risultati per la parola chiave “IDROPONICA”, parola che è quintessenziale per il successo di vendite on line nel settore dei Grow Shop.  Se scorgi la colonna “Volume” noterai che le prime tre combinazioni, ovvero:

idroponica (12,100) , coltivazione idroponica (1,600) e coltura idroponica (1000)

possono, da sole, generare molto più traffico di tutte le altre messe insieme. Dunque è paradigmatico che lo scopo del sito è di cercare di dare la massima visibilità organica a queste tre parole. Sono loro che genereranno un traffico importantissimo. L’approccio SEO non deve essere incentrato attorno al prodotto “as at is” ma và pensato in funzione della SEO Semantica ottimizzando le parole chiave che generano alti volumi di traffico qualificato. La SEO dunque non è contestuale al data entry dei prodotti pertiene, invece, ad una fase anteriore di analisi relativa al traffico e alle parole chiave di successo.  Non perdere tempo a inserire migliaia di prodotti se prima non hai un’analisi delle parole chiave utili e se non ce l’hai contatta il nostro staff che se ne occupa da oltre quindici anni. 

CONCLUSIONE: Un sito di e-commerce si costruisce usando vari strumenti di analisi della concorrenza, di benchmarking e di Seo avanzata. Numeri, grafici, parole chiave e ancora numeri. La ricetta è questa e se non l’hai ancora messa in pratica o il tuo e-commerce sta rendendo pochissimo oppure veleggia bene ma non ha ancora conosciuto il boom delle vendite perché, nonostante abbia grandi potenzialità lo fai camminare zoppo, lo costringi ad andare a rilento.

CREARE CONTENUTI PERTINENTI CON LA KEY WORD ANALISYS

Il problema è quello noto del Customer Journey: i potenziali acquirenti vanno raggiunti in più digital touchpoint e in diverse fasi del loro ciclo di acquisto.  La teoria è ben spigata in questo articolo su HBR “Competing on Customer Journeys” di David C. Edelman e Marc Singer, si tratta “solo” di metterla in pratica.  Per le medie aziende commerciali presenti sul mercato europeo l’e-commerce di successo si raggiunge creando contenuti. Contenuti di vario tipo, non solo testuali ma anche multimediali. Tutti entreranno nel patrimonio immateriale dell’azienda, attraverso i sui siti owned ed earned. In altre parole i prospects verranno raggiunti da una comunicazione multicanale (Sito, Blog, Post esterni canali Social, ecc.) creata ad hoc dall’interno oppure anche dall’esterno da parte di un’agenzia che collabora al progetto.

I materiali devono essere prodotti secondo un piano editoriale e di marketing che avvicini i potenziali clienti al brand, ai prodotti ma anche ai suoi canali digitali. Tali contenuti ancora una volta derivano dalle analisi delle parole chiave e dei trends di ricerca compiuti dal pubblico e dai prospetcs. Insomma le SERP di Google, opportunamente indagate, ti daranno degli insights fondamentali per capire cosa cercano i tuoi potenziali clienti.  Se vedi sigarette elettroniche, per esempio ecco qui una breve lista di ricerche che ti possono guidare a creare dei contenuti opportuni per i tuoi canali on line.

PAROLA CHIAVE VOLUME DELLE RICERCHE
sigaretta elettronica svapo 2,900
costo sigaretta elettronica 1,600
nuove sigarette elettroniche 128,000
sigaretta elettronica jai 4,000
sigaretta elettronica prezzo 422,000
sigaretta elettronica costo 106,000
sigarette elettroniche prezzi 1,300

Per trasformare i tuoi canali di vendita on line e iniziare ad avere successo e fare fatturato contatta il nostro team. Promuovi.com è un’agenzia specializzata nella creazione di contenuti Seo Friendly e offre servizi avanzati di SEO per il posizionamento organico sui motori di ricerca.

LE BEST PRACTICES NELLA SEO E LA PROGRAMMAZIONE AZIENDALE

Credere di poter affrontare l’e-commerce con un approccio commerciale tradizionale è un errore. I mercati evolvono e l’e-commerce plurilingue è uno strumento di internazionalizzazione dell’azienda che richiede competenze in diverse discipline.  Non è questa la sede per parlare di quelle fiscali, doganali ecc, tuttavia è certo che vanno prese in considerazione.

È un dato acquisito che l’azienda che decide di esportare in un dato paese si struttura preventivamente per essere funzionale a tale scopo e anche per assolvere ai suoi obblighi legali e fiscali ciò che ancora invece sfugge è che nello stesso identico modo le best practices suggeriscono di NON avviare un e-commerce senza un’adeguata programmazione SEO. La fase progettuale della SEO và fatta prima così da poter ottimizzare tutti i processi.  In realtà non si tratta solo di questo. Promuovi ad esempio opera su diverse famiglie di piattaforme per l’e-commerce che abbraccia dalle soluzioni SAAS del tipo BigCommerce e Shopify ai progetti personalizzati su Magento, Prestashop o Wordress.  Tutte queste opzioni non sono interscambiabili ma vanno valutate con attente analisi di costi/benefici in base ad aspetti tecnici di vario tipo. Te ne cito alcuni, proprio macroscopici, tanto per capire di cosa parliamo.

A seconda di quanti prodotti hai, di come vanno gestite le categorie, a seconda della possibilità di usare vari siti invece di uno solo magari condividendo un unico motore di prodotti così da poter  uscire su diversi mercati e con diversi domini, a seconda di come vorresti armonizzare un gestionale di magazzino per esportare correttamente le vendite effettuate dai tuoi siti e da quelli esterni (leggi Amazon, Ebay, ecc.), tutte queste sono ottime ragioni per valutare che piattaforma adottare prima di fare qualsiasi altra cosa.  Su queste argomentazioni si innestano anche le questioni SEO.  Per essere pratico e concreto te ne voglio segnalare una tanto per capirsi.

Fra gli strumenti on line che stanno riscontrando maggior successo a promuovere le vendite on line ci sono i Blog.  Solo su alcun piattaforme però è possibile abbinare ad un Blog Post dei contenuti che provengono da un e-commerce in modo che siano attive delle offerte direttamente ordinabili dalla pagina del post con un solo click! Questa può essere una strategia molto preformante per ottenere un drastico incremento delle vendite e del ROI del sito. Il punto è: sai che piattaforma te lo permette? E una volta che lo sai sapresti come organizzare il contenuto del la sua SEO e le relative offerte da abbinargli?  E come la metti con un eventuale landing page? Che parola chiave andresti ad ottimizzare nella landing di un dato prodotto e quale nella scheda proprio di quel prodotto?

Contatta lo staff di promuovi per avere una consulenza.

CONCLUSIONI: MEMORIA SEO OTTIMIZZAZIONI E SHARE OF VOICE NELLE VENDITE ON LINE

Le lancette dei nostri orologi da polso accelerano mentre il sole non cala mai sulle zolle tettoniche del mercato globale. Il tempo corre, forse non sopra i nostri cieli, ma sui mercati emergenti nessuno resta con le mani in mano.  Molti credono ingenuamente che il mondo virtuale sia uno spazio libero, colonizzabile e che vi siano ancora margini di conquista. Un Eldorado del commercio dalle fonti inesauribili.  Non è così. Occupare posizioni top 10 nelle SERP è sempre più complicato e la domain authority di un sito, la vita di un dominio, la sua “storia”, come sanno molto bene coloro che li commerciano con grassi guadagni, richiedendo molto tempo per essere affermati e per conquistare “credibilità”.  I grandi player, Amazon in testa, continuano una lotta massacrante per conquistarsi quote di mercato che poi, in realtà, non fanno che erodere ai siti minori riducendo il loro traffico e le loro vendite.  Il Share of Voice dei domini di e-commerce rischia di diminuire invece che crescere a causa proprio della concorrenza e del calo del potere di acquisto, almeno qui sul mercato italiano. Se ancora non si sono visti tracolli dipende dal fatto che è in piena fase di transizione il processo di adesione del grande pubblico al mercato digitale.  Calano le vendite off line e aumentano quelle on line.  Così, nelle piccole imprese commerciali, si vive l’illusione della “vendita facile” perché è il mercato che si aggiusta ma è una fase che ormai volge al termine. Per le aziende che sono rimaste alla finestra a guardare e che si gongolano nell’ipotesi che domani faranno la loro grand entree arriveranno i bilanci in rosso.  Il fallimento di questi progetti è già nel loro stesso approccio.

E tu, tu dove ti collochi? Stai a guardare? Hai un piano e lo stai eseguendo? Sei in buone mani? Hai risultati? Li stai correttamente misurando? Hai prova dell’efficacia delle tue azioni commerciali?

Faccelo sapere, commenta il post. Segnalaci anche le tue esperienze, aiutaci con la tua storia, porta al pubblico la tua testimonianza..