Alessandro de Luyk SEO

SEO: LINKBUILDING CON COMMENTI NEI BLOG – DOFOLLOW, PAGE RANK E MOZ

Qualche anno fa un filosofo francese scrisse:

<< La verità è che la pubblicità non ci inganna: essa è al di là del vero e del falso, come la moda è al di là del brutto e del bello, come l’oggetto moderno, nella sua funzione di segno, è al di là del utile e dell’inutile” [Jean Baudrillard, La società dei consumi (Il Mulino, 1976) pag. 116]. >>

Oggi abbiamo forse il demerito di aver tolto dal piedistallo la sua autorevole figura, e l’abbiamo sostituita con altri pensatori, futurologi, guru o che dir si voglia, ma Baudrillard (BD) resta, a mio avviso, ancora una delle menti più acute del ventesimo secolo. E si, BD ha ragione e ciò che disse della moda e della pubblicità sarebbe poi diventato vero anche per i motori di ricerca.  Questi però fecero la loro comparsa troppo tardi per poter entrare nei radar dell’eminente pensatore.

DI COSA PARLEREMO IN BREVE

Dato che qui parleremo in modo ampio e con un approccio tecnico di una tecnica interessante di Link Building, quella dei commenti nei Post sui Blog teniamo a mente la frase un po’ provocatoria di BD perché è al di là del utile e dell’inutile anche il motore di ricerca. Infatti fintanto che Google continuerà, nel pieno rispetto delle linee Guida della erogazione dei suoi servizi, a favorire la costruzione della visibilità di un sito con il BackLinking allora darà sempre adito a delle manipolazioni.

Un buon Consulente SEO in fondo non è un demiurgo e neppure un mago ma semplicemente un ottimizzatore di contenuti, strategie e tecniche volte a circuire la logica di funzionamento di Google (da qui in poi parleremo solo di questo motore) per far salire un sito una pagina, un video, un post in testa alle SERP e lo sa fare stando sotto vento, nel rispetto delle sue linee guida e con tecniche di White Hat. Ed è ciò che imparerai a fare con questo post usando il metodo dei commenti nei Blog altrui.

Fare commenti sui post di altri, se lo ritieni opportuno, se lo fai senza fini di lucro, senza trucchi, senza mirare a fare di Google un puro bersaglio è un tuo diritto. Sei un internauta e lo puoi fare.  Nello stesso modo in cui puoi postare dei tuoi Post su un Blog altrui (parliamo di Guest Blogging) e lasciare che vi sia un solo Link DoFollow che raggiunge il tuo Blog così da ricevere un po’ della Page Authority che ha il Blog di partenza. Nello stesso modo puoi commentare i post dei Forum o i post presenti in altri Blog. Presto chiariremo tutti questi concetti ma fanno tutti parte del medesimo meccanismo del Link Building.

Chi scrive ha una quasi ventennale esperienza di SEO, è autore di un Libro sul Social Media Marketing edito da Lupetti e vuole indicarti una strada efficacissima per rendere i tuoi contenuti molto più visibili on line senza spendere, con un occhio al portafoglio! Spero di esserti di aiuto.

RISCHI IN GENERALE DELLE INIZIATIVE SEO DI LINKBUILDING

Sebbene in modo di ottenere dei backlink al proprio sito sia una delle attività più proficue per migliorare il suo posizionamento sui motori di ricerca, non dobbiamo pensare che sia una passeggiata. Oltre ad essere un’attività lunga e faticosa, è imperativo seguire delle regole, fare analisi e ricerche, e soprattutto eseguire delle opportune scremature. Oltretutto, nel momento in cui decidiamo di crearci dei backlink, se non facciamo le cose per bene rischiamo anche una bella penalizzazione da parte di Google che, nel caso si verifichi sono guai.  In tal senso ti suggerire di leggere le Linee Guida della Qualità per i links così comprendi cosa fare e cosa evitare.

Ciò che faremo in questo post è spiegarti come fare dei backlink al tuo sito partendo dall’attività di commento dei Post nei Blog altrui sparsi nel mare magnum della Blogosfera.

Mi pare ovvio e tuttavia lo puntualizzo: non è corretto mettersi alla ricerca di Blog che permettano commenti ed iniziare a spammare a destra e a sinistra. Immagina il tuo blog che si riempie di commenti con link ai siti più improbabili. Ti darebbe fastidio e li cancelleresti in men che non si dica, e poi prenderesti le dovute precauzioni per evitare il ripetersi del fenomeno. Oltretutto non è accettabile secondo le linee guida del servizio di Google.
Che dire invece se i tuoi commenti fossero organici? Ovvero se contribuissero realmente ad aumentare il valore del Post che commenti con le tue note? Che dire poi se il tema del post su cui scrivi fosse in un rapporto di prossimità con il tuo. Insomma se sei un’azienda di articoli per la cosmesi non hai forse il diritto di partecipare, con la tua opinione, alle conversazioni on line relative ad esempio alle applicazioni del mascara, o ai consigli per la detersione del viso, e così via? E se poi usassi la tua vera identità (non un nickname ma il tuo marchio, ad esempio) chi potrebbe lamentarsi? Oltretutto siamo in democrazia, anzi qui addirittura siamo nel regno del libero arbitrio, se non infrangi delle regole e posti un commento questo prima di andare Live verrà letto e valutato dal gestore del Blog e, in caso non fosse gradito lo respingerà. Come? Come un fulmine a ciel sereno? Facendo denuncia a Google? Assolutamente no, semplicemente deciderà di non pubblicarlo. Del resto quella è casa sua perciò se non gli va, non gli va.

Promuovi è un’agenzia specializzata in SEO, SEM e SMM. Ci occupiamo di dare sostegno alle aziende che intraprendono progetti di e-commerce per vendere con successo sul mercato nazionale e su quelli internazionali. Vendere e fare fatturato; questo il fine. Operiamo sugli Owned Media aziendali con Prestashop, Magento e WordPress o sulle piattaforme multicanale come Ebay, Amazon, Eprice, ecc.
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COME FUNZIONA IL COMMENTARE SUI POST DEI BLOG ALTRUI

La prima cosa da mettere sotto la lente è che non sono utili per la SEO tutti i tipi di Blog.  Nel prossimo capitoletto capirai quali sono i Blog adatti.  Prima di ciò dobbiamo invece capire che tipi di commenti, nel senso delle tipologie dei servizi di editing che sono offerti dal provider, si possono trovare sui vari Blog.

Su tantissimi Blog alla fine di un post puoi trovare una sezione dedicata ai Commenti dei lettori. Credo che se hai navigato un po’ ti sarai accorto che quella sezione, però, non è sempre identica.

SISTEMI DI AUTENTICAZIONE DEI BLOG PER COMMENTARE I POST

Innanzitutto devi farti riconoscere. Ci sono molti dispositivi di Log In. Il circuito di Facebook o Google o LinkedIn, o su altri Social. Poi trovi Disqus e talvolta anche il form per registrarsi (vedi le immagini commentate sotto).

Queste sono le formule che vanno per la maggiore. Il form, di norma, serve solo a rilevare una casella email che ti chiederà di confermare un link di autenticazione (ma non sempre) prima che il Blog accetti il commento.

  • Aggiunta commento sui post con login tramite Facebook o Google Accesso alla sezione commenti con login tramite Facebook o Google
  • Aggiunta commento sui post con login tramite Disqus Accesso alla sezione commenti con login tramite Disqus 

  • Aggiunta commento sui post con login tramite Disqus, Facebook Twitter o Google Accesso alla sezione commenti con login tramite Disqus, Facebook Twitter o Google   
  • Aggiunta commento sui post con login con Comment Luv attivato  Accesso alla sezione commenti con autenticazione dell’indirizzo email dell’autore 

Fai attenzione che tutti questi sistemi di riconoscimento non implicano ancora che il tuo commento andrà live, prima verrà valutato dal Blogger che lo gestisce e lui deciderà il da farsi.  Tale aspetto, oltre alle importanti note sopra riportate circa le Linee Guida del Servizio di Google ci suggerisce di non fare dei post inutili perché rischiamo solo di perdere tempo e di dare fastidio.  Una buona attività di commenti deve dare valore aggiunto e solo questo rende molto probabile che vedremo andare on line ciò che scriviamo. Se fai attenzione osservando l’immagine all’ultimo form appare un campo aggiuntivo che segnala la possibilità di inserire un sito o meglio, una URL (circa le URL per un esemplare disamina rimando al supporto di Google ).

PERCHE’ INSERIRE UN BACKLINK NEL COMMENTO?

Tutto nasce dal mercato della reciproca sollecitudine, un’economia moderna che ti permette di performare delle azioni win to win, ecco come funziona.

Molto gestiscono dei Blog a cui lasciano la possibilità di fare commenti al pubblico accompagnati da un link in uscita che potrà puntare ad una pagina del sito del commentatore.  Dunque chi commenta si guadagna un backlink e chi ospita il commento si guadagna un allargamento semantico e una miglior indicizzazione della pagina. Etutti vissero felici e contenti!

Tutto qui? Non esattamente., Infatti molti dei Blogger (comunissimi in USA) che abilitano il commento con un link in uscita in realtà lo fanno perché sanno di attrarre maggior traffico sulle loro pagine proprio dagli accessi di coloro che usano la tecnica di LinkBuilding che qui stiamo illustrando.

Per chiudere il cerchio devo aggiungere che il form che indica il campo per segnalare il link in uscita colloca come anchor text del link il tuo nome. Perciò, se ti chiami Alessandro come me, allora il tuo nome diventerà link alla pagina che hai segnalato. Nel mio caso sarebbe una cosa simile a Alessandro.

LINK BUILDING CON COMMENTI SU BLOG CON LINKS DOFOLLOW

Il Link DoFollow significa che il link ha un attributo che comunica al motore di ricerca che può seguire il link e muoversi da una pagina all’altra, il NoFollow invece blocca il passaggio.

La proprietà del LinkDo Follow è di trasferire una parte della Domain Authority della pagina del post sul link che il commentatore ha aggiunto nel post che ha commentato.

APPROFONDIMENTO SUI LINK DOFOLLOW E NOFOLLOW

Ti suggerisco di saltare il paragrafo se non ti interessa l’argomento.

Vediamo di capire con le parole del supporto di Google cosa significa NoFollow:

>> Come vengono gestiti da Google i link contrassegnati con nofollow?
In genere non li seguiamo. Ciò significa che Google non trasferisce l’anchor text o PageRank tra questi link. In pratica, utilizzando nofollow escluderemo i link di destinazione dalla nostra rappresentazione complessiva del Web. Tuttavia, le pagine di destinazione potrebbero comunque essere incluse nel nostro indice se altri siti vi si collegano senza utilizzare nofollow oppure se gli URL vengono inviati a Google tramite una Sitemap. Inoltre, è importante tenere presente che altri motori di ricerca potrebbero gestire nofollow in un modo leggermente differente. >> Tratto da “Utilizzo di rel=”nofollow” per link specifici

Nel video che segue puoi entrare bene nel merito della questione dalle parole di Matt Cutts.

Tutti i web master e gli esperti SEO cercando di ricevere, dei link Dofollow perché rappresentano la razza privilegiata dei links, quelli dal pedigree immacolato! Infatti sono loro e solo loro che passano il Page Rank. Tale trasferimento significa ricevere un incremento nel punteggio di qualità che Google riconosce alla pagina referenziata dal link in ingresso che dunque lo aumenta.  Insomma, spiegato per i non addetti ai lavori, un link Dofollow produce una sorta di travaso di Page Rank verso il sito che riceve il link. Tale travaso è misurabile. Una volta il Page Rank era leggibile nella Toolbar di Google ma da tempo è stato disabilitato come spiega questo articolo su Search Engine Land.  Resta però valido il concetto.

E allora i link Nofollow? Non valgono nulla? Non dobbiamo utilizzare i Blog che permettono di avere un backlink Nofollow? La risposta qui meriterebbe un lungo approfondimento ma non è il tema del post quindi sarò breve. I link in ingresso sul tuo sito o sul tuo Blog sono sempre buoni se organici e rispettosi delle Linee Guida del servizio di Google. Qui tuttavia cerco di darti una tecnica che massimizza il risultato ed ottimizza i tempi di lavoro. Perciò no, non andare alla ricerca di Post da commentare che abbiano solo il Link Nofollow, non ne vale la pena.

Ma ora torniamo al Page Rank. Dicevo che è misurabile e ci sono due fattori che determinano la quantità di PR che verrà trasferita alla pagina che riceve il link. I parametri dipendono da questi fattori:

  • Il numero complessino di links Dofollow presenti nella pagina di partenza
  • Il PR della pagina di partenza 

Dal momento che Google, come sua prassi, ha secretato il PR, oggi non lo conosciamo. Un’operazione che è frequente da parte del gigante di Mountain View che persegue pervicacemente lo scopo di rendere più arduo il lavoro dei consulenti SEO come noi come puoi leggere su questo nostro articolo relativo ai contenuti per scrivere dei post ottimizzati per la Seo.

On line si trovano spesso dei siti che riportano dei valori di PG ma sono bufale: o sono finti o sono attributi che risalgono al tempo (ormai remoto) in cui questa metrica era disponibile. Non ti fidare mai dunque di chi si offre di usare il Page Rank!

GOOGLE PAGE RANK E MOZ DOMAIN AUTHORITY

Ci si arriva però per altra via.

E’ stata l’azienda americana Moz che si è assunta il compito nell’industry dei tools per il web marketing, di fornire ai consulenti SEO uno strumento per emulare il PR. Si tratta del Moz Rank che usa una coppia di indici che si basano entrambi su tecniche di valutazione del BackLinking di una data pagina o di un dominio. Nello specifico sono :

  • Page Authority
  • Domain Authority

Per una loro presentazione puoi trovare tutto in questo dettagliato articolo.

Puoi verificare per ogni sito i due parametri basta utilizzare il tool on line di Moz (come vedi nell’immagine che segue)

Il sistema su cui si basa Moz nasce come benchmark del PR ed oggi è una delle migliori stime che conosciamo del misterioso indice Googleiano.  Tuttavia non devi confondere il Moz Rank (che è una misura supposta del Page Rank) con il “vero” Page Rank: non sono la stessa cosa ma un meccanismo di approssimazione costruito con tecniche di Reverse Engineering Moz Rank può dare una stima della qualità del sito da cui cercare un backlink, purché il back link sia ovviamente Dofollow, altrimenti tutta l’operazione non avrebbe neppure senso.  Fatte tutte queste premesse ti sarà facile allora comprendere il seguito.

CONCLUSIONI: 6 REGOLE PER SCEGLIERE I BLOG SU CUI COMMENTARE

Quanto abbiamo detto sin qui ci mette in condizioni di fare una lista delle condizioni che ottimizzeranno la ricerca dei Blog ideali su cui fare i commenti

Ci orientiamo a cercare:

  • Blog che riportano un Link in uscita verso una nostra referenza
  • Che il link sia Dofollow
  • Blog che hanno una buona Domain Authority (di norma non inferiore a 30/40)
  • Blog che ovviamente non hanno delle penalizzazioni (quindi evitare siti di gioco, pornografia, contenuti in qualsia voglia forma di illecito)
  • Blog che hanno pochi links in uscita. Questo punto merita un approfondimento. Non è conveniente cercare dei Post che hanno già molti commenti perché significa che ci sono già molti links in uscita. Il modo migliore di procedere è cercare di mantenersi sotto quota 20/30. In tal senso non ti suggerisco di scegliere Post recentissimi (vai oltre il mese dalla data di pubblicazione) altrimenti rischi di mettere un commento mentre sei fra i primi e dopo un mese ce ne sono altri cento!
  • Raccomandato ma non necessario è che il Post verta su un argomento almeno di prossimità con quello che puoi vorrai linkare.

Questa è la teoria: solida, simmetrica e levigata. Ma come procedere? Dove stanno questi Blog? Come si trovano in rete? Questa è la migliore domanda che potevi fare. Del resto senza sapere quali sono i Blog utili non possiamo fare proprio nulla.

Per una risposta adeguata ti rimando ad un mio post che approfondisce proprio il tema della Ricerca dei Blog da commentare e sulla corretta tecnica per scrivere dei commenti che verranno accolti e pubblicati.

Il take away finale è:

Valuta con attenzione come selezionare i tipi di Blog su cui commentare e le politiche di Back Linking che ritieni opportune per aumentare la visibilità del tuo sito del tuo blog o di ogni altra risorsa.  Chiedi un supporto a dei professionisti se decidi di affrontare un processo che sia ad ampio raggio e che si proponga di fare un’analisi delle diverse opportunità della seo: ce ne sono molto sai veramente quali siano le più indicate per il tuo business?  Contatta il nostro staff per una consulenza o per iniziare un progetto di vendita on line multipiattaforma.

Mi fa piacere se vuoi proporre altre osservazioni circa i contenuti del post: fallo pure, segnalamele commentandolo. Partecipa alla conversazione e se mi dai qualche spunto valido lo inserirò nel blog.

  • Paolo9785

    Ottimo articolo!