Alessandro de Luyk SEO

CONTENUTI OTTIMIZZATI SEO FRIENDLY PER BLOG POST

C’è un a vecchia massima che circola spesso fra i blogger americani che si occupano di digital marketing che recita più o meno così:

> Spendi 20% del tuo tempo a scrivere e 80% del tempo a promuovere i tuoi contenuti. <<

Negli States è quintessenziale essere visibili, avere i numeri, farsi seguire, e, se si ha abbastanza fortuna, diventare degli influencer.  Questa non è l’assioma che ho abbracciato nell’impostazione del mio blog.

Hai ragione non è esattamente una ”massima” ma un vero e proprio schema di approccio, un framework che dovrebbe indicarti la strada del successo o, quantomeno, della visibilità.  E’ talmente radicato fra i marketers americani che viene indicato come la ”regola dell’ 80/20” (“the 80/20 rule”).  Troverai tonnellate di post sull’argomento, fra questi te ne segnalo uno: “The 80/20 Rule for Building a Blog Audience “

Direi che è il modello si costruzione dominante nella content curation dei Blog secondo il pensiero d’oltre oceano… e, a dirla tutta, mi sembra si sia ben radicato anche fra i blogger nostrani.

Ssssssrack!

Eh si, suona male, lo so, una voce fuori dal coro può fare un brutto effetto, può stridere.  Ma eccoti appena scodellata una proposta diversa, la mia, che ti servo su un vassoio:

>> Spendi l’ 80% del tuo tempo a scrivere e il 20% a promuovere i tuoi contenuti.<<

E’ una novità no? Si e no. Solo all’apparenza. Leggendo il resto scoprirai che non è come appare.

Prima di buttarci a capofitto sull’argomento di oggi, passiamo per il nostro consueto riassunto.

DI COSA PARLIAMO IN BREVE

Scopo principale di questo articolo è illustrarti come ottimizzare i post del tuo Blog, con un approccio che, però, si limita agli interventi on site.

La SEO si scompone in due macro aree la on page Seo e la Off page Seo.  Oggi suggerirò una lista di passaggi per ottimizzare il Ranking su Google, usando la On Site Seo, ovvero gli interventi sui contenuti dell’articolo interni alla pagina che hai creato.  Non faremo riferimento a tecniche di link building e alla notorietà del dominio, ecc.

COS’E’ LA SEO, LA SEARCH ENGINE OPTIMIZATION?

La SEO è la pratica attiva di ottimizzare un sito web, migliorando gli aspetti interni ed esterni del sito al fine di aumentare il traffico che riceve dai motori di ricerca. Ci riferiamo perciò alle tecniche che aiutano il sito o una sua pagina a salire più in alto nelle SERP delle ricerche organiche. L’obiettivo da raggiungere è rendere più visibile alle persone che sono interessate i contenuti testuali indifferentemente che si tratti di prodotti, servizi, notizie o informazioni. Quanto stiamo per illustrare vale sempre!

E LA SEO ON PAGE?

Come ha scritto Brian Dean di Backlinko:

<< All things being equal, a page on an authoritative domain will rank higher than a page on a domain with less authority.>>

Tema scottante e amplissimo del quale, come ho detto, non ci occuperemo qui. Grosso modo, la sua analisi, spinge il tema in direzione della c.d. off page SEO, che sottende alle relazioni di interconnessione di altri siti con il tuo. Tale processo si articola principalmente sulle tecniche del link building.

SCELTA DELLE PAROLE CHIAVE

Scegli una o al massimo due parole chiave. Per essere più precisi una o due parole chiave nella coda lunga.  Forse ti potrebbe essere utile dare un’occhiata ad un mio precedente post sulla coda lunga

La scelta delle parole chiave, ma se volessimo usare una terminologia più ortodossa diremmo delle Key Phrases, è uno degli elementi centrali dell’intero processo ma questo non è l’oggetto del post non posso approfondire l’argomento altrimenti mi dilungherei troppo.  Do perciò per acquisito che la stringa l’hai già scelta.

Supposto che la tua parola chiave nella coda lunga sia X allora la possiamo visualizzarla come una concatenazione di parole

X = X1 + X+ X2 +—– +  Xn

Di norma un valore per n già sufficiente è pari a 3. Tuttavia questa ipotesi regge solo se Xi sono parole che non fanno parte delle stop words.

 LISTA STOPO WORDS IN LINGUA INGLESE

a
about
above
after
again
against
all
am
an
and
any
are
aren’t
as
at
be
because
been
before
being
below
between
both
but
by
can’t
cannot
could
couldn’t
did
didn’t
do
does
doesn’t
doing
don’t
down
during
each
few
for
from
further
had
hadn’t
has
hasn’t
have
haven’t
having
he
he’d
he’ll
he’s
her
here
here’s
hers
herself
him
himself
his
how
how’s
i
i’d
i’ll
i’m
i’ve
if
in
into
is
isn’t
it
it’s
its
itself
let’s
me
more
most
mustn’t
my
myself
no
nor
not
of
off
on
once
only
or
other
ought
our
ours
ourselves
out
over
own
same
shan’t
she
she’d
she’ll
she’s
should
shouldn’t
so
some
such
than
that
that’s
the
their
theirs
them
themselves
then
there
there’s
these
they
they’d
they’ll
they’re
they’ve
this
those
through
to
too
under
until
up
very
was
wasn’t
we
we’d
we’ll
we’re
we’ve
were
weren’t
what
what’s
when
when’s
where
where’s
which
while
who
who’s
whom
why
why’s
with
won’t
would
wouldn’t
you
you’d
you’ll
you’re
you’ve
your
yours
yourself
yourselves

Tratto da : http://www.ranks.nl/stopwords

Se includi delle stop words (articoli, ma anche numeri, aggettivi, congiunzioni, preposizioni, ecc,) allora devi aggiungerle ad n. Ho fatto caos? Ti ho confuso? Nessun problema, te lo risolvo con un piccolo esempio.


Se la tua parola chiave fosse:

“Tappeti indiani in seta”

allora n è 4, e la stop word è “in”


Ai fini della on site SEO la parola chiave composta X dovrai usarla varie volte nel testo, nei titoli, nei meta tags, negli attributi da dare alle immagini negli anchor text dei links interni ed esterni che andrai a creare.  Questo è il sale di tutta la ricetta. Nel prosieguo di questo articolo vedremo proprio come farlo.

CREAZIONE DEL TITOLO SEO FRIENDLY DEL POST

Un buon titolo è uno degli ingredienti di base per il successo del tuo post.  Scrivilo con stile, rendilo coinvolgente, dagli una mano di brillantante, fallo aerodinamico e facilmente comprensibile.  Vuoi essere speciale? Aggiungici qualcosa che attraverso l’evocazione di un’immagine o di un concetto sia capace di coinvolgere i sensi.

Facile? No, temo di no. Oltretutto, a complicarti la vita ci si mette anche la SEO, la regola qui è infatti inderogabile se punti ad un buon ranking: il titolo deve contenere la tua stringa X.

Adattare la stringa X al titolo cercando di essere originali e interessanti è spesso uno dei passaggi più difficili dell’intero processo.  Forma e contenuto non si esprimono in una continua rivalità solo nel cinema o nella letteratura o nell’arte, la competizione li rende rivali in ogni disciplina umana.

Qui dovrai comportarti da abile intagliatore e lavorare in modo sopraffino: ridurre, limare, levigare, arrivare alla sintesi, e … se sei fortunato, avrai fatto bingo!

In questo processo, complicato, lo ammetto, ho cercato di tenderti una mano e ti suggerisco di leggere almeno il capitolo: “ Creare titoli per dei contenuti originali e di qualità” di un mio precedente post.

Il team di consulenti dell’agenzia specializzata in Search Engine Marketing (SEM) e Search Engine Optimization (SEO) Promuovi avvia le aziende che intraprendono progetti di e-commerce a vendere con successo sul mercato nazionale e su quelli internazionali. Vendere, fare fatturato e aumentare il ROI, questo il fine. Creiamo siti di e-commerce oppure esportiamo il tuo attuale catalogo su Ebay, Amazon, Eprice, ecc. .
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Seo Friendly on Site per Blog Post

Osservando l’immagine vedi che il Titolo del Post appare come la stringa più visibile nelle SERP di Google.

Questa sua posizione privilegiata – perché è il primo contatto che il pubblico ha con il tuo contenuto – lo obbliga a comportarsi da sirena: è lui con la sua dolce melodia che ti farà acchiappare i lettori.  Se ti capitasse di essere primo e avere un titolo deludente sarebbe come se ti dessi una martellata sul dito.

LUNGHEZZA DEL TITOLO SEO FRIENDLY DEL POST

Circa 60 sono i caratteri (spazi inclusi) che Google mostra del titolo.  Ora, benché molti blogger consiglino di rispettare la lunghezza massima dei 60 caratteri per crearne uno buono, sono spiacente ma devo avvisarti che questa è una delle tante bufale che circolano in rete.  Guarda il Blog di Neil Patel e puoi verificare che molti suoi titoli che eccedono tale limite e arrivano anche al doppio dei caratteri.  Non sto dicendo che devi fare lo stesso sto solo affermando che il vincolo dei 60 caratteri non inficia la qualità della SEO.

D’altro canto però è vero che il titolo apparirà tagliato nelle SERP, Google lo accorcia con un secco colpo di forbice.  In questo contesto sta alla tua abilità collocare la stringa che contiene il significato semantico che lo rende interessante nella prima parte del titolo.

Vedi infatti come Patel calcola bene la lunghezza che serve, nella SERP leggiamo chiaramente di cosa tratta il post infatti scrive:

>> How to Rank for Your Competitor’s Keywords …<<

INCREMENTA IL CTR NEL TITOLO DEL POST

Tecnicamente parlando, un buon titolo è il driver principale che ti farà avere un elevato click through Rate (CTR). Maggiore è l’appeal del titolo è maggiore sarà la sollecitudine degli utenti a cliccarci sopra.

Qui la cosa in effetti si fa seria e la notizia è che i titoli ottimizzati così sono appannaggio di pochi professionisti, un concetto che merita di essere sottolineato:

Alla luce di quanto sopra il tuo titolo conterrà la seguente stringa:

X = X1 + X+ X2 +—– +  Xn

Riadattandola secondo due regole:

  • Può sacrificare le stop words
  • Può aggiungere delle parole che la rendano suadente come una sirena.

Secondo tale logica il titolo sarà una stringa del tipo:

Y = Xi + Zj

Xi sono i termini della stringa della parola chiave della coda lunga (con o senza le stop words, dunque con i≤n ) e Zj sono le parole aggiuntive che ci metterei per renderlo attrattivo. Ciò ti potrebbe portare, come dicevamo nel paragrafo precedente anche a superare i 60 caratteri spazi inclusi!

TITOLI E PERMALINK OTTIMIZZATI E SEO FRIENDLY

Dal titolo discende poi la creazione del permalink.  Molti CSM, come ad esempio WordPress, lo creano in modo automatico partendo proprio dal convertire la stringa del titolo in modo automatizzato.  In effetti puoi lasciare che corra la consueta corrispondenza (quasi esatta) fra:

Stringa del permalink = dominio + directory + stringa del titolo

Il titolo del post di Neil è “How to Rank for Your Competitor’s Keywords: What We Learned by Analyzing 62.6 Million Ecommerce Keywords”.

La directory del blog è: http://neilpatel.com/blog/

Infine la URL corrisponde alla fromula:

Stringa del permalink = dominio + directory + stringa del titolo

Stringa del permalink =  http://neilpatel.com/blog/how-to-rank-for-your-competitors-keywords-what-we-learned-by-analyzing-62-6-million-ecommerce-keywords/


Oppure puoi smarcarti da questa logica se desideri ottimizzare la SEO per il permalink e avere maggiore libertà nella scelta del titolo.  In caso stessi cercando l’eccellenza allora ti suggerisco di fare ancora un piccolo sforzo aggiuntivo e leggere il mio post sui titoli

Take Away:
Se desideri fare presto e ottenere un buon compromesso fra ottimizzazione della SEO, scelta della parola chiave nella coda lunga, e creazione del titolo puoi semplicemente inglobare nel titolo la key phrase e aggiungerci qualche parola che gli dia un tocco di colore! Poi puoi copiare, come fa Patel, nel permalink la stringa esatta che ha usato per il titolo. Questo è l’uso consigliato per tutti i non professionisti!

TITOLI E TAG H1 – TAG H2 – TAG H3 – TAG H6

La maggioranza dei CMS daranno automaticamente l’attributo H1 al titolo del tuo Post.  Ciò lo farà apparire visivamente più prominente.  Ma non basta.  Oltre l’aspetto meramente visivo il tag H1 trasmetterà al motore di ricerca un ulteriore informazione di tipo tassonomico che immediatamente stabilisce anche la gerarchizzazione del tuo contenuto.  H1 stabilisce chi è il capostipite gerarchico, il capobranco di ciò che hai scritto.

Headings

Several levels (at least six) of heading are supported. Note that a hypertext document tends to need less levels of heading than a normal document whose only structure is given by the nesting of headings. H1 is the highest level of heading, and is recommened for the start of a hypertext node. It is suggested that the first heading be one suitable for a reader who is already browsing in related information, in contrast to the title tag which should identify the node in a wider context.

<H1>, <H2>, <H3>, <H4>, <H5>, <H6>

These tags are kept as defined in the CERN SGML guide. Their definition is completely historical, deriving from the AAP tag set. A difference is that HTML documents allow headings to be terminated by closing tags:

<H2>Second level heading</h2>

Il tag H1 devi usarlo solo per il titolo.  Non sei obbligato, ma è una regola di coerenza che ti conviene rispettare per dare al motore un segnale chiaro ed univoco che quella per te è la stringa di maggior valore ai fini SEO. Fidati lo dice anche Matt Cutts in questo video di 90 sec che ti consiglio di ascoltare.

I titoli successivi con cui organizzi il testo, e i loro sottotitoli riceveranno rispettivamente il tag H2 e il tag H3.  È quello che ho fatto proprio nel capitolo precedente.  Ecco la struttura che ho usato:

CREAZIONE DEL TITOLO SEO DEL POST >> Tag H2

LUNGHEZZA DEL TITOLO SEO DEL POST h3

INREMENTA IL CTR NEL TITOLO DEL POST h3

TIPS:
Per ottimizzare la SEO on site ti suggerisco di ripetere la stringa della parola chiave nella coda lunga più volte nei titoli e nei sottotitoli usando i tags H2 e H3.

META TAGS TITLE – DESCRIPTION E KEY WORD SEO FRIENDLY  

Il compito dei meta-tag è quello di definire una serie di informazioni supplementari sui contenuti di una pagina web. Tra queste, a fini di ottimizzazione della SEO, ce ne sono tre rilevanti:

  • Il meta tag TITLE
  • Il meta tag DESCRIPTION
  • Il meta tag KEY WORD

Da qualche anno il terzo attributo non ha più valore ai fini del ranking. E’ il motore di ricerca che assegna le key words di rilevanza per la pagina.  Dunque non ce ne occuperemo.  Sugli altri due invece punteremo le lenti del nostro cannocchiale.

META TAG TITLE

La stringa in questione è di ragguardevole impatto per la SEO.  Il Title appare nel Titolo della pagina che si vede nel Browser come evidenziato nell’immagine del Post del Search Engine Watch (SEW).

E viene scritto nel codice HTML come vedi nella seconda immagine che mostra il codice della pagina.

Spesso viene compilato in modo automatico partendo dal titolo del post. E’ assolutamente consigliato poter sovrascrivere il Title Tag personalizzandolo.

La stringa del Title Tag del nostro esempio è la seguente:

<!-- Title -->
<title>Title Tags Guide | Good & Bad Examples | Search Engine Watch</title>

Puoi immediatamente osservare che il titolo del Post, ovvero:

>> How to write meta title tags for SEO (with good and bad examples) <<

Non corrisponde alla stringa del meta tag Title che è:

>> Title Tags Guide | Good & Bad Examples | Search Engine Watch<<

Contiene però la parola chiave centrale su cui lavora l’articolo ovvero: “title tags” (che ho messo in neretto).

Possiamo quindi concludere che il campo del meta tag Title và compilato utilizzando nuovamente la parola chiave (che sia della coda lunga o meno) su cui punti per la visibilità della pagina nelle SERP ma non è ottimale se dovesse essere un copia incolla del titolo.  Inoltre è utile sapere che Google potrebbe decidere di far vedere il campo meta tag Title nelle SERP al posto del campo Titolo perciò se ne deve tenere conto ai fini della stesura del testo.  Come a dire che anche il meta tag Title deve essere chiaro ed intellegibile.

TIPS:
Scrivi un meta tag Title personalizzato che contenga sempre la stringa della parola chiave della coda lunga per cui vuoi indicizzare la pagina (entrambe se hai deciso di usarne due). Fai in modo che tale stringa abbia un significato semantico chiaro e coerente con il contenuto della pagina e fai sì che non sia identico al Titolo H1. Nel tag Title aggiungi il nome del tuo brand, ma fai attenzione che quest’ultimo non venga compilato in automatico dal tuo CMS, dunque verificalo per evitare possibili ripetizioni.

TAG META DESCRIPTION

Il contenuto del meta-tag Description è importante nella misura in cui può essere visualizzato agli utenti a corredo del link all’interno delle SERP. Una meta-description accurata ed accattivante contribuisce, con il titolo, a rinforzare la potenzialità che la risorsa venga cliccata.  Insomma aggiunta al Title (come sopra spiegato) è la parte che trasferisce la maggior energia per vivacizzare l’interesse e stimolare una micro conversione, ovvero un click.

Ottimizzando il Titolo, e i meta tag Title e Description migliorerai il CTR. Proprio per questo lavoro acchiappa utenti che i meta tags svolgono in tandem, suggerisco sempre di scrivere il Title e il Description insieme, mettendoli appaiati così da simulare lo scenario che si presenta ai potenziali utenti del motore di ricerca.

Sappi anche che alcuni siti deliberatamente hanno scelto di non utilizzare la meta description per lasciare a Google tutto il lavoro. In questo caso la stringa che appare sotto il link del post verrà compilata da Google.

Ma ora torniamo ad analizzare la pagina del nostro articolo di esempio sul Search Engine Watch (vedi immagine in cui cerchi il testo della serp che appare sotto il titolo da 16 mag 2016 – a badexamples/. ).  Abbiamo estrapolato dal codice della pagina il meta tag Description, eccolo:

<meta name=”description” content= “What is a title tag? How do you write one? Why are title tags important? Do they actually help with SEO? What are good and bad examples?”/>

Se ora osservi la capture della SERP su Google noterai che non appare! Leggi il testo nel riquadro per verificare. Nonostante SEW sia una delle mecche dei saperi sulla SEO, uno dei siti meglio rispondenti alle logiche di indicizzazione di Google, come puoi vedere il motore ha deciso di farsi uno sberleffo della Description ed ha elaborato una sua versione per la pagina che NON tiene affatto conto del testo proposto in quel tag.

C’è da intendersi su questo punto. Qualsiasi blog può decidere (ma non lo consiglio) di non compilare il tag Description per il fatto che anche compilando correttamente (e idem per il meta tag Title) ciò non impedisce a Google di decidere se usarli o meno nella strina delle SERP.  Spesso in effetti lo fa, ma non considerarla una certezza.  Ad ogni buon conto negli approcci di SEO più ortodossi si usa compilarli entrambi e lasciare poi il campo libero a Google che decida cosa fare.

Ecco qualche breve suggerimento per scrivere opportunamente la Description:

  • Cerca di descrivere (possibilmente in modo avvincente) il contenuto della pagina
  • Utilizza la keyword (o le due keyword) che stai usano per l’indicizzazione
  • Cerca di non superare i 165 caratteri altrimenti verrà tagliata in automatico all’interno delle SERP. Se sei più lungo non farne un dramma per la mia esperienza fino a 240 caratteri spazi inclusi la descrizione allungata non produce effetti negativi sulla SEO, solo che Google la sforbicerà ed appariranno dei puntini di interruzione.
  • Sii convincente, scrivila come se fosse uno spot per incentivare gli utenti al click ma non andare in distonia e neppure annoiare con una ripetizione di ciò che hai scritto nel Title.

IMMAGINI E ALT TAG E TITLE TAG : SEO FINE TUNING

Come puoi notare tutti i suggerimenti che ti ho fornito hanno a che vedere con la scrittura.  La on site SEO prevede, fra le altre cose, che le immagini vengano ottimizzate con l’uso della parola chiave della coda lunga: tanto quella primaria quanto quella secondaria se hai deciso di usarne due.  Per quest’ ulteriore ottimizzazione SEO delle immagini che aggiungerai al post dovrai compilare correttamente due stringhe testuali che sono note come alt tag e title tag.  Di solito lo puoi fare comodamente compilandole nel tuo CMS.  Leggi il post di Yoast per una corretta implemetazione degli attributi delle immagini.

CONCLUSIONI SUI CONTENUTI SEO FRIENDLY

All’inizio del post ti avevo suggerito una nuova formula in contrasto con la regola dell’80/20 e la avevo sintetizzata così:

>> Spendi l’80% del tuo tempo a scrivere e il 20% a promuovere i tuoi contenuti.<<

 

Infatti il mio punto di vista è che se non hai delle idee chiare e possibilmente un po’ originali, se non hai un preciso disegno in mente che ti permetta di trattare e proporre un argomento in modo esemplare, se non hai nel tuo arciere delle buone frasi, allora, con tutta la tua abilità a promuovere un contenuto otterrai solo traffico e non lettori.  Insomma, detto altrimenti, i contenuti di qualità, e solo loro, sapranno portarti un pubblico che si affeziona e che, a lungo andare ti seguirà.  Non è solo una questione di stile, forma e contenuto devono andare a braccetto. Un matrimonio che darà forza gravitazionale alle tue parole e le farà circolare sulla Terra.  La forza della scrittura si trasforma in propellente e saranno gli altri, i lettori a farle circolare.   Non devi spendere troppo a promuoverle, certo non gettare al vento il tuo lavoro sperando che venga trovato anche se si nascondesse in una ciotola di riso in Indonesia parafrasando un po’ Marsellus in Pulp Fiction di Tarantino . Ma stai certo che se i tuoi contenuti avranno ali per volare, voleranno.   In caso questa scelta ti possa sembrare una richiesta eccessiva per le tue sole forze puoi contattare lo staff di Promuovi, ci penseremo noi.

Siamo arrivati in fondo. Ora spetta a te. Mi farebbe piacere conoscere la tua opinione. Se hai voglia di fare delle ricerche ecco il mio consiglio: prendi alcuni post scelti fra quelli di alcuni portali on line di grande visibilità e crea una tabella per mettere a confronto i seguenti valori:

Titolo H1, Permalink, meta tag Title e meta tag Description.

Noti qualche novità? Ci sono cose che non ho segnalato qui? Trovi la (o le) parola chiave?

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