Alessandro de Luyk Amazon

AMAZON APRE AGLI ARTIGIANI, UN PROGRAMMA PER VENDERE ON LINE SULLA PIATTAFORMA

Amazon, il gigante del retail online apre le porte agli artigiani europei. Ogni rivenditore avrà un proprio profilo

E’ con un arguta headline che si apre la sezione di Amazon dedicata al lancio della proposta di affiliazione per gli artigiani e recita:

>> Produzione dell’eccellenza italiana, Made in Italy <<

AMAZON PROGRAMMA ARTIGIANO

Una trovata che lancia un affondo per colpire dritto al cuore degli italiani e solleticarne l’orgoglio. Già perché il mondo artigiano, da tempo in declino Nel bel Paese, rischia di aderire a programmi di questo tipo con un entusiasmo molto mite, forse anche con sospetto, insomma per dirla altrimenti và solleticato con una spintarella se no potrebbe restare a guardare.

Ovviamente Bezos, o chi per lui, ha pensato bene a categorizzare opportunamente il catalogo dei prodotti in vendita ed è così che la proposta si può idealmente separare in due macro aree:

  1. La vetrina Made in Italy che ti permette di navigare nelle seguenti categorie merceologiche: Arredamento, Abbigliamento, Oreficeria, Scarpe, Ceramiche, Cartoleria, Prodotti per l’infanzia, Borse.
  2. Oppure, in alternativa, una proposta che passa per il palato e che ci offre di navigare tra le eccellenze alimentari italiane scegliendo la Selezione gourmet o la Selezione vini e bevande.

UN PO DI STORIA SUL PROGRAMMA HANDMADE PER GLI ARTIGIANI

Amazon Handmade, la versione americana da cui è stato partorito il programma per gli artigiani nostranidel Made in Italy, è stata inaugurata nell’ottobre 2015 e inizialmente dedicata solo gli USA.  Successivamente il progetto è stato portato in Italia, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito.

Ben diverso però è il catalogo che troviamo sulla piattaforma d’oltreoceano ecco qui la lista delle sue categorie:

Jewelry , Handbags & Accessories , Home Décor , Artwork , Stationery & Party Supplies , Kitchen & Dining Furniture , Wedding , Baby , Toys & Games

Per entrare a far parte della famiglia dei venditori artigiani ospiti della piattaforma il Made in Italy è un concetto sul quale Amazon ha espresso una definizione molto forte e stringente.

COSA SONO I PRODOTTI ARTIGIANALI “HAND MADE” SECONDO IL DISEGNO DI AMAZON ?

Quali prodotti possono venduti all’interno della sezione dedicata all’artigianato della vetrina Made in Italy? Cosa significa Made in Italy? Chi è ammesso?

I prodotti presentati all’interno di tale sezione devono garantire una serie di procedure e di lavorazioni ben delineate dal regolamento della piattaforma.  Espandi se vuoi conoscere i dettagli.

I prodotti ammessi al programma devono:

  1. Essere realizzati interamente in Italia o aver subito l’ultima trasformazione o lavorazione sostanziale ed economicamente giustificata in Italia, in conformità ai requisiti normativi che regolano l’utilizzo della dicitura “Made in Italy”
  2. Essere realizzati con lavorazioni artigianali interamente a mano o con l’uso di tecniche e processi della tradizione Italiana da materie prime
  3. Essere realizzati in quantità limitate
  4. I prodotti “100% Made in Italy” devono essere disegnati, progettati, lavorati e confezionati dal venditore esclusivamente sul territorio italiano.
  5. I prodotti devono essere nuovi: all’interno di questa vetrina non è ammessa la vendita di prodotti usati o ricondizionati.
  6. I prodotti devono appartenere ad una delle categorie disponibili su Amazon e rispettare i requisiti specifici previsti per la relativa categoria (es. requisiti relativi alle immagini).

Una lettura della lista già fa intuire che il regolamento è molto stringente e, secondo la nostra esperienza di consulenti sulla piattaforma , non verrà adeguatamente presidiata lasciando che vi sia spazio per offerte ben meno altisonanti nei termini della promessa di qualità contenuta nel testo. Con questo però non si vuol dire che le botteghe che vi aderiscono non siano delle eccellenze e non sappiano proporsi come veri stendardi dell’italianità dell’ hand-made, tutt’altro, come si potrà facilmente avere conferma navigando la lista delle botteghe artigiane che hanno aderito al programma. Tuttavia, a cose fatte, a giochi avviati e dopo il clamore delle fanfare, capiterà che qualcuno si farà sollecitare dall’idea di presentare, nel mare magno dei prodotti in offerta, proposte non del tutto congruenti con il regolamento citato.

PERCHE’ AD AMAZON INTERESSANO GLI ARTIGIANI?

Se il sole splende non significa che i suoi raggi facciano bene. Certo vendere on line non può far male a nessuno però sarebbe utile capire se l’azione del gigante dei retailer sia così disinteressata da promuovere le eccellenze del made in Italy, o dal favorire la rinascita dell’artigianato nei vari distretti o se invece è altrove che si deve guardare. Osservando anzitutto che la piattaforma ha creato una sezione dedicata alle Città e Regioni, sembrerebbe quasi un’operazione a vantaggio delle nostre economie locali (vedi immagine). La stessa Confartigianato delle imprese di Bergamo è presente con il suo logo nel ruolo di collaborazione con il portale nella sezione dedicata a Bergamo e Dintorni.

AMAZON HAND MADE

E non solo questi elementi indiziari a far convergere le aspettative in tale direzione, leggiamo cosa dice Giulio Lampugnani, Responsabile Seller Services di Amazon Italia:

>> Il negozio Made In Italy di Amazon nasce per dare agli artigiani Italiani una ulteriore opportunità di visibilità e raggiungere clienti oltre i confini della loro regione e anche quelli nazionali. Con Amazon Marketplace, gli artigiani e produttori locali hanno uno strumento scalabile e facile da usare per farsi conoscere e vendere a un pubblico più ampio, permettendo così ai clienti Amazon di scoprire e acquistare tra una selezione di prodotti esclusivi e di alta qualità che potrebbero trovare soltanto viaggiando direttamente in queste zone. Siamo felici che anche le imprese della zona di Bergamo abbiano capito i vantaggi della trasformazione digitale e utilizzino gli strumenti e la logistica di Amazon per sostenere la loro attività. <<

Senza nulla togliere all’indubbia inclinazione di Jeff Bezos e della sua squadra di fare da paladini alle economie locali, la trovata di far risplendere il mondo artigiano sul suo sito sembra però aver scopi molto meno filantropici. Innanzitutto uno di questi riguarda l’economia internazionale, o meglio gli equilibri internazionali di spartizione dei mercati digitali.  Già anche il mondo virtuale è segmentabile, anche lì è possibile aggiudicarsi quote di mercato.  E sembra proprio che questa mossa abbia, nella rosa delle sue aspirazioni, anche quella di fare concorrenza all’attuale leader del retail artigianale online, Etsy come spiega bene questo articolo di Fox Business. Fondata nel 2005 e quotatasi l’aprile di dieci anni dopo, l’azienda newyorkese conta 40 milioni di prodotti, venduti da 1,7 milioni di artigiani e acquistati da 26,1 milioni di affezionati clienti. Numeri che difficilmente potrebbero interessare il magnate delle vendite on line a meno che non si pensasse che il suo sia un appetito pantagruelico, una sorta di bulimia che gli impedirebbe di controllare la fame e lo costringesse a fagocitare l’intero universo del commercio attorno a sé.

UN ALTRO SCENARIO O E’ SOLO IMMAGINAZIONE?

In realtà ci sarebbero degli scopi ulteriori e decisamente prosaici.  Gli artigiani, ospiti della piattaforma dovranno far conoscere i loro prodotti al pubblico, dovranno renderli visibili, altrimenti come potranno venderli?  Sfortunatamente non sanno quanto sia complicato mettersi in mostra e fare correttamente una scheda prodotto. Già, solo realizzare una scheda con una SEO ottimizzata è un lavoro molto delicato come abbiamo spiegato in un precedente post. Non ci sono sorprese su questo versante: se diamo un occhio a dei prodotti presi dal portale vediamo subito che qualcosa non và. Le schede che seguono non invogliano l’acquirente indeciso, insomma dovrebbero cercare di essere un ben più complete, efficaci e convincenti. Il fatto è che a vendere non ci sei tu con la tua presenza, la tua voce ed i tuoi consigli, ci sono solo testi ed immagini.  Quindi pervendere bene le schede prodotto vanno fatte ad arte. Vanno anche ottimizzate per la SEO in modo che siano più visibili.  Un lavoro che non dipende dalle conoscenze del settore, dei materiali o delle lavorazioni e neppure dell’artigianato di provenienza ma dalle conoscenze tecniche sull’algoritmo di Amazon.

Perché rivolgersi a Promuovi per la gestione del proprio canale Amazon Made in Italy per Artigiani?

Se sei un artigiano e vuoi promuovere la tua attività on-line nel modo più professionale, semplice, economico, sicuro e produttivo, noi possiamo darti la soluzione con strumenti efficaci e competenze informatiche. Promuovi infatti, da anni sostiene le imprese commerciali nei loro programmi di adozione dell’e-commerce sia sui propri siti utilizzando le piattaforme di Prestashop e di Magento ma anche sul multicanale, attraverso Ebay, Eprice e, appunto Amazon. Da molto tempo portiamo le imprese commerciali a vendere con successo sulla piattaforma e siamo dunque in grado di fornire tutto l’insieme dei servizi di consulenza e di web marketing indispensabili per avere successo racchiusi in un’unica formula, semplice e funzionale, capace di raccontare l’artigiano/designer e la sua storia, di valorizzarlo e di vendere on-line i suoi prodotti, con un approccio completo che comprende anche pubblicità e la gestione della Logistica Amazon.  Aderire al programma Amazon – Made in Italy attraverso il nostro servizio è semplice e richiede pochi passaggi contatta lo staff di Promuovi per un approfondimento.

IL PUNTO DI VISTA SUL PROGRAMMA ARTIGIANO DA PARTE DEGLI STAKEHOLDERS DI AMAZON

Ora torniamo al punto di vista della piattaforma e dei suoi stakeholders. Che dire della pubblicità e delle consegne?  Ecco il vero vaso di pandora a cui puntano gli americani, far fare alle imprese promozione dentro il portale, dirottare lì la loro spesa pubblicitaria tanto il settore dei media classici è ormai da tempo entrato in crisi e certo, le imprese artigiane avranno pure qualche fondo a cui attingere distogliendolo, per esempio, da quelle riviste territoriali che erano così frequenti un tempo nelle nostre provincie. Per non parlare poi della Logistica di Amazon, vero fiore all’occhiello del gigante che da qualche anno ha iniziato a tappezzare l’Europa con i suoi numerosi centri di raccolta e smistamento. Ogni nuovo seller, per piccolo che sia, non si limiterà allora a versare la famosa commissione di vendita (non trascurabile se proprio vogliamo con il suo “modesto” 12%) ma parteciperà anche con altri ricavi extra a tutto vantaggio della pancia dell’ e-retailer.  E c’è anche chi ritiene che dietro a questa sollecitudine di servizio (imballare, spedire, consegnare, ecc.) si celi il piano di diventare il leader (leader o monopolista?) dei trasporti logistica nel settore BtoCin Europa e negli States dato che Bezos è notoriamente affascinato da questo settore in rapida espansione. Perché vendere uno splendido prodotto hand made senza vendere con lui anche il suo trasporto così, l’acquirente lo riceverà direttamente dalle mani di Amazon? Riflettiamoci sopra …. No?

Siamo arrivati in fondo.  Ora spetta a te. Mi farebbe piacere conoscere la tua opinione. 

Fammi sapere se conosci degli artigiani che hanno aderito al programma o se hai in mente altre osservazioni o se la tua esperienza diverge dalla mia: commenta il post!
.

  • Miranda Di Sipio

    Buongiorno,

    Sono sarta e stilista per abiti da sposa e cerimonia. Sto avviando ora la mia attività e vorrei vendere i miei prodotti on line appoggiandomi a piattaforme di settore.
    La proposta di Amazon per gli artigiani italiani mi è sembrata subito molto interessante, ma, guardando le offerte nel campo dell’abbigliamento, ho notato che non ci sono prodotti di alta qualità, e ciò è confermato anche dai prezzi esposti.

    Dunque la mia domanda è la seguente: Amazon Made in Italy ha intenzione di presentare sul mercato l’alta qualità artigianale o prodotti di qualità media che trovano già posto su altri portali (tipo Etsy, Dawanda…)?

    A me sembra che ciò che manchi davvero, sia proprio un portale dedicato alle eccellenze dell’artigianato italiano. Essendo l’artigianalità uno dei fattori più importanti del nostro Paese, quello sul quale si dovrebbe investire al massimo per la ripresa e lo sviluppo economico dell’Italia, sarebbe un vero peccato se Amazon non cogliesse quest’occasione.