Alessandro de Luyk Amazon

Amazon Go inaugura le Vendite in NEGOZIO

Amazon Go, non è chiaramente un esperimento.  Non è neppure un evento che dovrebbe stupire gli osservatori che seguono le mosse di Bezos (a.k.a. il papà del gigante del retail on line).  Iniziata come un’avventura al 100% digitale, una disruptive innovation nel modo di gestire l’ecommerce, Amazon, da tempo ormai, ha scelto una strada che ripercorre, al contrario, le sue origini.  Il punto di arrivo però è difficile indovinarlo. Una cosa è certa, Amazon Go è parte di un grande disegno che proietta il virtuale nel reale, è la nuova linfa di vita di un modo di approcciarsi al commercio che ritorna nelle mura delle città, che sceglie di rifarsi il trucco impiegando tutta la materialità del luogo fisico, dello spazio urbano, della presenza nel mondo sensibile.

Se i concept store sono stati i luoghi che idealmente hanno fatto dello spazio un luogo cinestetico, coinvolgendo i clienti in un’esperienza multisensoriale, il progetto sensibile di cui Amazon Go si fa porta bandiera punta decisamente altrove.  Il must qui è la tecnologia, mai esaltata, mai messa in mostra.  Ciò che conta è l’esperienza di acquisto: pratica, immediata, innovativa.

Il primo nato è un punto vendita completamente automatizzato, senza vere e proprie casse, senza file in uscita, sullo stile pick and go (prendi e vai) è un concentrato di tecnologia, la summa dell’ Internet of Things nelle soluzioni applicate al commercio al dettaglio.  Bezos è sempre stato generoso, almeno simbolicamente parlando, con la città che ha dato i natali al suo colosso e non le nega, neppure sta volta, di fare, al primo genito, da culla.  Perciò, se lo vorrai visitare, devi sapere che è stato addomiciliato in una città “minore” degli Usa, non a New York, non a L.A. ma in quella piccola roccaforte del caffe (è sede, ad esempio, della Starbuks) che è Seattle, nello stato di Washington. Il punto vendita è collocato nell’angolo fra la 7th Avenue e Blanchard Street.

Come Funziona

Tutto ciò che serve per fare shopping è uno smart phone, un app gratuita fornita da Amazon e un account attivo per poter essere riconosciuti dal sistema, e dunque anche per ricevere lo scontrino e pagare virtualmente. Il progetto è ancora in una fase beta, ed il programma è riservato ai dipendenti dell’azienda che lo stanno mettendo alla prova e testando. Perciò, se sei curioso di vedere come funziona, dovrai aspettare ancora un po’, la casa non ha ancora fissato la data per l’apertura al pubblico ha solo confermato che l’inaugurazione si terrà nel 2017. Puoi però chiedere di ricevere un invito non appena verrà fissata la data dell’opening, puoi cliccare sul pulsante (devi essere un utente Amazon) ed è fatta.

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COSA SI COMPRA

Quando ho letto che apriva questo punto vendita la prima cosa a cui ho pensato è stata “wow, Amazon lancia un novo negozio di elettronica!”  Del resto, se si parla di tecnologia, quale miglior opportunità di farlo se non usando come argomento la tecnologia stessa?  E poi Amazon, non è una novità, ha una sua gamma, sempre più ampia, di prodotti Hi Tech proprio marchio e a propria ingegnerizzazione. Fire KindleTapEcho, tanto per citarne alcuni. Era ovvio, per me, che questi andassero in vendita in un negozio che si vanta di fare la summa delle soluzioni di A.I. (Intelligenza artificiale) e di machine learning per il settore del commercio la dettaglio. ERRORE! Sono stato sbuggiardato subito … Bezos ha pensato ad una grocery, che in Italia corrisponde al negozietto di alimentari. Oltre ai soliti reparti con latte, sandwiches, frutta ecc., ci troverai un sacco di cibi pronti da portare a casa e scaldare o da prendere “to go”, insomma da sgranocchiare per strada.  Guardati il video e capirai meglio cosa offrono. Oltretutto Amazon, da un po’ di tempo, si è anche messa anche a confezionare dei Meal Kit, dei cestini con il pranzo completo come quelli che ci faceva la mamma per andare in gita.

Conclusione

Il progetto ora assume dei contorni sempre più chiari: il processo di virtualizzazione che ha guidato al successo l’e-retailer piu grande del globo, sta giungendo ad una fase di inversione che lo vede evolvere tornando, in un certo senso, sui suoi stessi passi.  Amazon ora si diffonde anche sul territorio e, il progetto Amazon Go, viene a collocarsi come logica evoluzione e validazione di questa nuova strategia che ha già avuto il suo collaudo nelle recenti aperture dei corner libreria dentro dei punti vendita a Seattle (il primo) e a San Dego (il secondo). Anche questi recenti sviluppi testimoniano che il super-negozio è in continua evoluzione a dimostrare che l’alma mater delle strategie si può ben riassumere nello slogan: chi si ferma è perduto.

Good Luck, Amazon!

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