Alessandro de Luyk Amazon, Marketing

NOVITA’ – PAGAMENTI ON LINE CON AMAZON CASH E PAY PAL CASH

Qual’è lo stato di salute dei pagamenti digitali? Anche senza infilzare il palato dei colossi bancari con la punta del termometro, la sua salute appare subito eccellente. A confermarcelo ci sono i dati offerti dallo studio di Capgemini dal titolo: “World Payments Report 2016” che ci permette anche di scaricare il documento gratuitamente e senza censure qui.

La conclusione dello studio, che mette una precisa cornice a quanto di interesse in questa sede, viene sintetizzata nel testo che segue:

<<Global non-cash volumes are estimated to have grown by 10.1% to reach 426.3 billion in 2015 aided by high growth in Emerging Asia (31.9%), Central Europe, Middle East and Africa (CEMEA, 15.7%), and Mature Asia-Pacific (Mature APAC, 11.6%). Improved U.S. economic growth, enhanced payments services with improved securities measures, industry initiatives, and the encouragement of digital payments by governments in developing markets are the key factors expected to have accelerated growth in 2015 >>

Insomma l’ammontare delle di transazioni digitali ha superato quota 426 miliardi (di USD) una cifra elefantiaca ma non esorbitante. Per maggior chiarezza ho aggiunto la slide che ti mostra la segmentazione geografica.

Pagamenti con pay pal cash

Il mondo è in rincorsa, l’accelerazione c’è e molti ormai si sentono obbligati a guidare una monoposto fra cockpit digitali e display di prestazione. Tutta la spinta è per far crescere sempre di più questi volumi.  Pagare sempre più spesso con gli strumenti digitali è la nuova moda.  La mente và subito alla cara e fedele carta di credito alla quale è stato opportuno però darle un tocco di brillantante per ringiovanirla con un’iniezione di tecnologia dotandola dell’RFID. Altri penseranno a PayPal e, quelli fra noi più prudenti, probabilmente andranno con la mente alle carte prepagate. Ecco allora scattare l’orgoglio italico che sferza i nostri ricordi con la celebre Carta Poste Pay. Per dovere di cronaca però, devi sapere che la prepagata la puoi avere anche da chi occupa, nel nostro immaginario, una posizione dominate fra quelli che hanno smaterializzato la carta e l’hanno dissolta nel virtuale proprio lei, ecco la sorpresa, ti viene offerta pure da Pay Pal.

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AMAZON CASH – IL PAGAMENTO SI FA SMART E SENZA CARTA

In questo Blog ho scritto spesso del gigante di Seattle e delle sue battaglie per il dominio dei mercati dell’e-retail. Normale, dato che il nostro lavoro è quello di far transitare le aziende commerciali (e non solo loro) a vendere efficacemente con l’e-commerce, dunque anche a valutare se conviene o meno iniziare a farlo con Amazon.

La novità proposta dalla piattaforma di Bezos nasce per dare un modo agli utenti del sito americano (Amazon.com) di poter pagare nei negozi fisici senza carte e senza contanti. Basta presentarsi con un codice a barre, stampato o portabile sullo smartphone, e fare shopping in uno dei negozi convenzionati.  L’operazione è in pieno divenire ma già alcuni colossi commerciali hanno aderito senza esitare, fra questi ricordiamo: CVS, Speedway, Sheetz, Kum & Go, D&W Fresh Market, Family Fare Supermarkets, VG’s Grocery, ecc.  (vedi l’immagine a seguire)

Pagamenti con carta di credito

Amazon Cash insomma è un sistema a ricarica senza carta di credito: l’utente con un account di Amazon.com può aggiungere da un minimo di 15 a massimo 500 Usd per operazione e puoi fare acquisti in città, benché i negozi convenzionati abbiano facoltà di mettere dei limiti all’importo pagabile con questo strumento. Operazione estremamente astuta agli occhi degli analisti a cui non è sfuggito l’obiettivo del gigante degli e-retailers di lanciare un’esca al pubblico che, per ragioni socio demografiche, è rimasto al palo con le carte di credito, sebbene viva nel paese che ha eletto la moneta elettronica allo status di must.  Ecco servita l’occasione di avvicinare anche loro alla piattaforma. Certo senza scaricare l’app su un apposito smartphone non si conclude nulla, ma poco importa. Sebbene l’offerta si rivolga ai consumatori “old style” del pagamento per contanti, qualche requisito di modernità Amazon non può evitare di richiederlo, eppure sembra che abbia fatto bene i suoi conti, infatti chi l’ha detto che non si possa amare il tatto della filigrana senza per questo essere iper moderni sul piano della tecnologia?  Forse la freddezza dei touch screen ha rivoluzionato le necessita tattili di qualcuno che, pur di avere ancora qualcosa da maneggiare, è tornato alla vecchia e cara banconota. Chissà forse il magnate ha fatto anche questo calcolo prima di lanciare la sua iniziativa.

RICERCHE DI MERCATO E PAGAMENTO DIGITALI

Bezos insomma gioca a carte, anche senza averle in mano, è lui il mazziere. Se i pagamenti digitali hanno smaterializzato le carte di credito il digitale, che ha oggi poteri taumaturgici, può materializzare se non proprio il denaro almeno la sua utilità.  E che ci sia arrivato senza opportuno calcolo sarebbe un’interpretazione del tutto superficiale, perché negli USA le famiglie che hanno una casa (household), ma non operano attraverso il sistema bancario, hanno raggiunto la sbalorditiva quota di 24,5 milioni nel 2015 come dimostra chiaramente questa recente ricerca della FDCI (Federal Deposit Insurance Corporation)

Numeri da capogiro che hanno fatto partire la caccia all’oro. In fondo si sa che lo smartphone come la carta di credito sono delle antenne che ci seguono ovunque lasciando tracce di tutti i tipi che le multinazionali captano e, dopo averle centrifugate per bene come Big Data mettono a stendere al sole delle interpolazioni di Intelligenza Artificiale (AI) e di Machine Learning per leggere le nostre abitudini e, in fondo, le nostre vite.

IL FATTORE CONCORRENZA – PAY PAL CASH

La corsa dell’oro non finisce mai, semplicemente si trasforma e i minatori di ieri non sono che gli imprenditori digitali di oggi, tutti intenti a scovare il prossimo giacimento. Il popolo dei “senza carta” è uno di quelli più fruttiferi dunque si torna a scavare. Lo sa bene anche Pay Pal che, udite udite, con il suo servizio Pay Pal Cash ha anticipato lo stesso mastino di Mountain View, ed ha lanciato per primo il servizio.

Il funzionamento è proprio lo stesso, ottieni il barcode personalizzato registrandoti sulla pagina, lo stampi o lo porti digitale al negozio convenzionato il quale ricarica la cifra da te stabilita, avvisandoti con una mail dell’avvenuta transazione. Ci sono delle piccole differenze: un barcode che ha una durata non superiore alle 48 ore, un tetto massimo di ricarica di 500 dollari/giorno ma con un limite complessivo mensile pari a 4000 e, soprattutto, una fee di 3,95 dollari per la ricarica. Insomma due gemelli siamesi non fosse per il prezzo della prestazione: certe volte aspettare conviene!

Pagamenti con amazon cash